LinkedIn per le PMI ticinesi: il social che fa crescere davvero

LinkedIn non è Instagram con la cravatta. È una piattaforma con regole proprie, un pubblico diverso e aspettative diverse su cosa vale la pena leggere. Eppure la maggior parte delle PMI ticinesi pubblica lo stesso contenuto, nello stesso formato, su entrambe le piattaforme, e si stupisce quando i risultati su LinkedIn sono deludenti.

Capire cosa funziona davvero su LinkedIn, e perché, fa una differenza misurabile nella tua presenza professionale online.

Cosa funziona davvero su LinkedIn

LinkedIn premia tre tipi di contenuto in particolare. Il primo sono i casi pratici brevi: una situazione concreta affrontata da un cliente, il problema, la soluzione, il risultato, raccontati in poche righe senza tecnicismi. Il secondo sono le opinioni sul settore: una posizione chiara su un tema che riguarda il tuo campo professionale, qualcosa che dimostra competenza senza essere un articolo accademico. Il terzo sono le novità dall’azienda raccontate con un volto umano, non come un comunicato stampa, ma come un aggiornamento genuino su cosa state costruendo e perché.

Quello che invece funziona poco su LinkedIn sono le immagini puramente promozionali, gli annunci generici e i contenuti che funzionano bene su Instagram ma sembrano fuori posto in un contesto professionale.

Il sistema con cui LinkedIn decide cosa mostrare

Il sistema con cui LinkedIn decide cosa mostrare premia in particolare i contenuti che generano commenti veri, non solo “mi piace”. Un post che fa una domanda diretta al lettore, o che prende una posizione su un tema dibattuto nel settore, genera discussione, e la discussione fa vedere il post a più persone nelle ore successive alla pubblicazione.

Le aziende ticinesi che pubblicano regolarmente su LinkedIn con contenuti pensati per quella piattaforma costruiscono una presenza professionale che si nota, soprattutto in settori come la consulenza, i servizi finanziari, l’edilizia e il commercio all’ingrosso, dove le decisioni di acquisto passano spesso da un rapporto di fiducia costruito nel tempo.

Il sito resta il punto di partenza

Anche su LinkedIn vale lo stesso principio che guida Social Business di Wuesse: il contenuto nasce sul sito e da lì viene distribuito, adattato al tono e al formato giusto per ogni piattaforma. Un articolo che spiega un caso pratico di un cliente porta valore per la visibilità su Google quando resta sul sito, e porta visite utili quando viene condiviso su LinkedIn nel formato giusto per quel pubblico.

Questo significa che non devi scrivere contenuti diversi per ogni canale: scrivi una volta, bene, sul sito, e il sistema adatta automaticamente tono e formato per LinkedIn, mantenendo comunque la coerenza con quello che hai pubblicato altrove.

Da dove iniziare

Se finora hai pubblicato su LinkedIn lo stesso contenuto di Instagram, il primo passo è semplice: scegli un caso pratico recente di un cliente e raccontalo in poche righe dirette, senza tecnicismi. Guarda come risponde il tuo pubblico professionale rispetto a un post generico, e probabilmente vedrai subito la differenza.

Vuoi capire quale tipo di contenuto funzionerebbe meglio per il tuo settore su LinkedIn? Contattaci su wuesse.com per una consulenza gratuita, senza impegno.

Pubblicato da Wuesse.com, soluzioni digitali per le PMI del Ticino.

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